La curvatura del pene (spesso ma non esclusivamente dovuta alla malattia di Peyronie) è una questione che accomuna circa il 10% della popolazione maschile mondiale.

Un piccolo sottogruppo di uomini nasce con una curvatura congenita del pene, diversa dalla malattia di Peyronie. Questa si manifesta in misura variabile, fin dall’età adolescenziale, quando il pene raggiunge le proporzioni definitive. Tale forma non è legata a traumi, è stabile nel tempo e non si associa a dolore in erezione.

L’incurvamento penieno acquisito è invece chiamato anche induratio penis plastica o malattia di Peyronie. È dovuto ad una reazione infiammatoria della membrana di rivestimento, che avvolge i corpi cavernosi del pene, responsabili dell’erezione. È una patologia caratterizzata dalla formazione di tessuto cicatriziale nel pene che può causarne la curvatura durante l’erezione.

In Italia interessa circa il 4% dei maschi over 50, anche se il dato sembra fortemente sottostimato a causa della reticenza maschile a parlare della propria sfera intima anche con il medico. Tra le cause i traumi meccanici e uno stato infiammatorio, ma anche disordini autoimmuni come la sclerodermia, una storia familiare, diabete o una attività sessuale troppo vigorosa.

Il trattamento del pene curvo prevede diverse fasi terapeutiche. Inizialmente, si utilizzano integratori di acido para-aminobenzoico (PABA) e/o vitamina E per via orale per ridurre la reazione cicatriziale e il dolore. Durante la fase acuta, le onde d’urto a bassa intensità sono efficaci per la loro attività antinfiammatoria e antalgica. Successivamente, quando la curvatura si è stabilizzata, si possono intraprendere terapie mirate come infiltrazioni locali con farmaci nella zona cicatriziale o l’uso delle onde d’urto a bassa intensità per migliorare l’incurvamento. In casi selezionati, si può ricorrere alla PRP (plasma arricchito di piastrine) tramite iniezioni nella zona della placca fibrosa. 

Se le terapie non invasive non hanno successo o in presenza di un grave incurvamento, si consiglia la terapia chirurgica.

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