Più comuni nelle donne per ragioni anatomiche, le infezioni del tratto urinario (UTI) colpiscono anche gli uomini. 

Si verificano quando i batteri hanno la possibilità di crescere nell’uretra e nella vescica. Quasi il 90% delle infezioni del tratto urinario sono causate dal batterio Escherichia coli (E-Coli) e questo batterio è spesso presente nel nostro intestino senza causare alcun danno.

Ecco 10 cose da sapere:

  1. Di cosa si stratta?

La maggior parte delle infezioni del tratto urinario sono causate da batteri che si fanno strada nell’uretra, nella prostata, nella vescica o nei reni.

  1. In che modo le infezioni del tratto urinario negli uomini sono diverse da quelle nelle donne?

Le donne sono decisamente più soggette ad UTi perchè anatomicamente hanno un’uretra più corta rispetto a quella maschile. La lunghezza più breve rende più facile per i batteri viaggiare verso il sistema urinario. Gli uomini, che hanno un’uretra più lunga, sono quindi più protetti contro le infezioni alle vie urinarie.

Ma la lunghezza dell’uretra da sola non può proteggere gli uomini dalle infezioni del tratto urinario – nel corso della loro vita, il 12% degli uomini avrà sintomi urinari legati a una UTI. Ciò non implica in alcun modo che un’uretra o un pene siano corti o piccoli. Negli uomini, di solito c’è una causa patologica più chiara per l’infezione, oltre la lunghezza dell’uretra.

  1. Cosa aumenta il rischio di UTI in alcuni uomini?

Le ragioni sono diverse e molteplici, a seconda delle varie fasce d’età. 

Gli uomini di età superiore ai 50 anni tendono ad avere più infezioni rispetto agli uomini più giovani. In particolar modo, tendono ad avere infezioni ricorrenti quando non svuotano correttamente la vescica a causa di un ingrossamento della prostata. Oltre alla prostata, gli uomini non possono svuotare la vescica se hanno danni ai nervi a causa di ictus, diabete incontrollato o lesioni alla colonna vertebrale.

Negli uomini possono anche svilupparsi infezioni che iniziano dalla prostata o dai testicoli e arrivano fino alla vescica, o viceversa dalla vescica agli altri organi. I calcoli renali possono anche essere una causa di infezione. 

Mentre negli uomini più giovani possono il veicolo più frequente per le infezioni urinarie sono le malattie sessualmente trasmissibili.

  1. Quali sono i sintomi di una UTI?

Bruciore alla minzione (disuria), aumento della frequenza urinaria, urgenza, incontinenza, cattivo odore, sangue nelle urine, febbre, brividi, dolore all’addome vicino alla vescica. In alcuni casi, anche in assenza di sintomi, è possibile diagnosticare una UTI tramite urinocoltura effettuate per altri scopi.

  1. Come vengono diagnosticate le infezioni del tratto urinario?

La diagnosi, come anticipato, viene effettuata tramite un urinocoltura .

Il batterio più comune identificato nelle infezioni del tratto urinario è l’escherichia coli (E-Coli). Una volta terminata la coltura, i risultati possono guidare il trattamento, che di solito è antibiotici orali. 

  1. Come viene trattata una UTI?

Queste infezioni vengono trattate tramite cicli brevi di antibiotici orali, selezionati e prescritti dall’urologo. 

Tuttavia ci sono superbatteri molto resistenti che possono richiedere l’uso di antibiotici più forti attraverso una flebo. La maggior parte dei trattamenti dura da sette a 10 giorni, ma può essere più lunga.

Nei casi più severi di infezione diffusa nel flusso sanguigno, vengono utilizzati antibiotici di IV generazione per controllare l’infezione. 

  1. Si possono usare rimedi casalinghi?

Ovviamente, da medico, la mia risposta è no. I “rimedi casalinghi” in medicina sono da evitare, soprattutto per non compromettere o aggravare il quadro clinico. 

Se si hanno dubbi sui sintomi, è sempre consigliato rivolgersi ad un medico o recarsi al pronto soccorso.

  1. Come prevenire le infezioni del tratto urinario?

Anzitutto, conviene assicurarsi che a livello anatomico non vi sia un ostacolo al normale flusso urinario (per esempio per calcoli urinari o, nell’uomo, alla ipertrofia prostatica, o a eventuali stenosi delle vie urinarie.

Una corretta igiene può aiutare a prevenire le infezioni. Gli uomini con peni non circoncisi dovrebbero assicurarsi di poter ritrarre il prepuzio e pulire correttamente il prepuzio ed il glande. Gli integratori di mirtillo hanno dimostrato di aiutare a prevenire le infezioni. Rimanere idratati bevendo abbastanza liquidi/acqua durante il giorno sicuramente aiutare, come assicurarsi di non trattenere l’urina. Rimanere in buona salute per evitare condizioni mediche croniche come il diabete e le malattie cardiache proteggerà anche dalle infezioni.

  1. Sparita l’infezione, ci sono effetti a lungo termine sul corpo?

Le infezioni ricorrenti, soprattutto se non trattate, possono causare stenosi o cicatrici strette nell’uretra che rallentano il flusso, rendendo difficile lo svuotamento della vescica. Le infezioni possono inoltre causare la perdita della capacità della vescica di riempirsi e svuotarsi correttamente. A lungo termine, il trattamento costante con antibiotici può creare resistenza dei batteri patogeni intestinali.

  1.  E dopo la prima infezione?

Per questo la priorità è eliminare quanto prima l’infezione con antibiotici.

A seguire, va fatta una anamnesi dettagliata della storia del paziente, una valutazione di problemi medici cronici e un esame dei genitali per cercare problemi anatomici come un prepuzio che non si ritrae. La diagnosi può includere una TAC dell’addome e del bacino per cercare calcoli renali, tubi bloccati e altre anomalie.

Può essere consigliato fare una cistoscopia, che consiste nel posizionare, tramite un piccolo tubo, una telecamera all’interno dell’uretra per guardare l’interno del canale urinario. 

Questo esame  aiuta a cercare stenosi, ipertrofia prostatica e cambiamenti alle pareti della vescica. Individuata una di queste cause, si valuta se trattare la patologia con farmaci od interventi chirurgici.

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