La disfunzione erettile, spesso associata a stili di vita stressanti e uso improprio di ormoni, colpisce sempre più giovani. Secondo gli andrologi della SIA, almeno 3 milioni di italiani ne sono affetti, ma il numero potrebbe essere ancora più alto. È fondamentale quindi adottare uno stile di vita sano per contrastare questa problematica.

Le cause possono essere molteplici e spesso la disfunzione erettile può essere sintomo di altre condizioni patologiche sottostanti, come diabete, problematiche neurologiche o cardiovascolari, e alterazioni ormonali. La disfunzione erettile tra i giovani adulti (18-25 anni) può essere influenzata da diversi fattori, come confermato da numerosi studi. Esploriamo come lo stile di vita e aspetti psicologici possano giocare un ruolo significativo in questa condizione. Lo stile di vita gioca un ruolo cruciale nella disfunzione erettile nei giovani adulti. È noto che in questa fascia di età, cresce la propensione al fumo di sigaretta, all’uso di droghe e all’assunzione di alcol. 

Fattori psicologici come ansia da prestazione, sentimenti di paura e bassa autostima possono essere determinanti nella manifestazione della disfunzione erettile. Analizziamo come questi elementi influenzino la sfera sessuale e la vita quotidiana dei giovani adulti. L’età compresa tra 18 e 25 anni è un periodo di transizione verso l’età adulta, e molte persone possono affrontare difficoltà nell’adattarsi a questa nuova fase della vita. Esploriamo come queste sfide nell’affrontare le responsabilità adulte possano impattare la funzione erettile.

In caso di sintomi sospetti, è consigliabile rivolgersi a un medico esperto in andrologia per una diagnosi accurata e un trattamento personalizzato. 

Tra le opzioni ‘patient friendly’ vi è il sildenafil, principio attivo del Viagra, ora disponibile in una nuova formulazione spray che garantisce rapidità d’azione ed efficacia. Le terapie farmacologiche, associate a terapie fisiche come le onde d’urto, permettono al paziente di recuperare completamente e ridurre gradualmente il carico terapeutico.

L’educazione terapeutica svolge un ruolo cruciale nell’ottenere i migliori risultati dal percorso terapeutico. Il medico andrologo è incaricato di istruire il paziente su come gestire la terapia, stabilire gli obiettivi e fornire rassicurazioni sugli eventuali effetti collaterali, spesso trascurabili nelle fasi iniziali.”

È possibile affrontare la disfunzione erettile nei giovani con una combinazione di prevenzione, diagnosi accurata e trattamenti personalizzati. Consultare un medico esperto è il primo passo verso una soluzione efficace e una migliore qualità di vita.

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