Il mondo della pubblicità e del marketing è da sempre molto attento a declinare il tema dell’igiene intima al femminile: lo dimostra la varietà di prodotti nei reparti dedicati dedicati in farmacia e nei supermercati.

Differenze morfologiche dell’apparato riproduttivo esterno maschile tendono a far cadere nel dimenticatoio le stesse esigenze dalla parte maschile. 

Ma è bene non dimenticarci che una corretta igiene intima ha un ruolo importante nella prevenzione di malattie batteriche e virali e di tumori dell’apparato genitale maschile, oltre che dispensare da altre spiacevoli conseguenze. 

 

Posto che lavarsi è un fondamento basilare per ogni convivenza civile, capiamo insieme come ottimizzare la nostra igiene seguendo i consigli della Società Italiana di Urologia (SIU).

 

  1. La pulizia va sempre eseguita a partire dal prepuzio facendolo scorrere sino a scoprire il solco balano-prepuziale, rimuovere accuratamente le secrezioni che vi si accumulano, e proseguire sulla superficie dei testicoli. Non bisogna trascurare la pulizia della zona anale e perianale, che va riservata come ultimo momento della procedura di igiene, per evitare la contaminazione delle vie urinarie con i batteri intestinali, con conseguente possibilità di spiacevoli infezioni delle vie urinarie. Verificare che non rimangano residui di sapone, che potrebbero irritare la zona genitale e asciugare accuratamente, per evitare di creare un ambiente umido favorente lo sviluppo di micosi.
     
  2. I genitali vanno lavati due volte al giorno, mattina e sera, e prima e dopo ogni rapporto sessuale. L ‘utilizzo di prodotti per l’igiene con basi lavanti eccedenti in tensioattivi e l’eccesso di detersione eliminano il normale film idro-lipidico che nelle mucose funge da barriera fisica nei confronti di batteri, funghi e virus, esponendo quindi, alla stregua della scarsa igiene intima, allo sviluppo di balaniti e balanopostiti.
     
  3. La scelta deve quindi ricadere su detergenti che rispettano il pH fisiologico delle mucose, neutro, studiati appositamente per l’igiene intima maschile, poiché favorendo la normalizzazione del pH dei genitali maschili mantengono lo stato di salute delle mucose.
     
  4. Al fine di una buona igiene intima può essere utile l’accorciamento dei peli pubici, che intrappolano facilmente batteri e favoriscono lo sviluppo di infezioni dell’apparato genitale maschile.
     
  5. L’igiene intima quotidiana maschile è una pratica semplice che però può prevenire malattie batteriche, virali e fungine. Un prepuzio regolare è morbido, elastico, si retrae con facilità e ritorna da solo in posizione di protezione del glande. Tra il prepuzio ed il glande si forma regolarmente del materiale liquido-corpuscolato che si definisce smegma. Bisogna ricordare che l’accumulo di smegma a carico del solco balano-prepuziale, predispone ad una condizione di infiammazione cronica che a lungo termine può portare allo sviluppo di un tumore del pene. Per cui la detersione non è solo cura del proprio corpo, ma anche un momento fondamentale di prevenzione.