Chi ha una disfunzione erettile di cui non viene a capo dovrebbe valutare la qualità del sonno. Sono sempre più numerose le evidenze che il rischio di disfunzione erettile (DE) è significativamente più alto nei pazienti con apnea ostruttiva del sonno (OSA), rispetto ai pazienti senza OSA. 

Si è proposto di valutare l’incidenza del fenomeno una ricerca di Taiwan che ha voluto valutare l’impatto dei trattamenti chirurgici per l’OSA sul rischio di disfunzione erettile. Per farlo sono stati usati i i dati sui sinistri dal database di ricerca sull’assicurazione sanitaria nazionale di Taiwan tra il 1997 e il 2012.

Sono quindi stati  identificati 20.675 adulti maschi con apnee notturne  di nuova diagnosi durante il periodo di studio; 16.040 pazienti non hanno mai ricevuto trattamenti chirurgici (coorte trattata) e 4635 pazienti non hanno mai ricevuto trattamenti chirurgici (coorte non trattata). 

In un follow-up totale dello studio il 3,6% dei pazienti ha sviluppato impotenza. L’analisi multivariata del rischio proporzionale di Cox ha mostrato che i trattamenti chirurgici per i pazienti con OSA erano associati a un rischio inferiore di disfunzione erettile e in sintesi che i pazienti con OSA che hanno ricevuto trattamenti chirurgici erano associati a un rischio inferiore di sviluppare disfunzione erettile  del 21%.