Si riconosce subito perché il dolore al basso ventre è improvviso e acuto, e rappresenta anche una ‘emergenza medico-chirurgica’. La torsione del testicolo consiste nella rotazione del funicolo spermatico attorno al proprio asse e nei bambini è quasi sempre accompagnato da dolore addominale che fa pensare ai genitori di avere a che fare con una appende infiammata. Nel dubbio meglio non attendere e presentarsi al pronto soccorso dove il medico procederà all’esame obiettivo e alla palpazione del testicolo, un esame delle urine e una ecografia del testicolo sciolgono ogni dubbio. L’ecografia infatti mette in evidenza la mancanza di flusso sanguigno nel didimo. Parlavamo di emergenza non a caso: la risoluzione con quella che viene chiamata ‘detorsione manuale’ ha successo nel 26% dei casi mentre per i rimanenti è necessario intervenire chirurgicamente. L’intervento è abbastanza semplice: prevede una piccola incisione sulla sacca scrotale per sciogliere la torsione e riposizionare il testicolo nella sua posizione anatomica. 

E’ necessario intervenire immediatamente perché la carenza di sangue e ossigeno potrebbe portare ad una ipossia del testicolo e alla necrosi (morte) di alcune strutture con conseguenza rimozione del testicolo ed impianto di una protesi. Da sottolineare con forza quindi la necessità di intervenire entro SEI ORE , attendere di più significa rischiare un danno ai tessuti e all’intero testicolo. Ricerche hanno dimostrato che la possibilità di guarigione aumenta con la tempestività dell’intervento: la possibilità di salvare il testicolo è del 90% quando l’intervento avviene entro 6 ore dai primi sintomi ma scende al 50% in caso di attesa di 12 ore per diminuire al 10% dopo le 24 ore. Il tempo in questo caso è fondamentale ed è meglio fare un viaggio a vuoto all’ospedale (nel caso si tratti di altro) che perdere un testicolo specialmente nel caso di pazienti giovani o adulti.