Molte coppie cercano naturalmente di avere un bambino per oltre un anno, senza successo. La ricerca ci dice che questi problemi possono essere attribuiti al partner maschile in circa il 50% dei casi. Il fattore di infertilità maschile più comune è l’azoospermia, il che significa che non sono stati trovati spermatozoi o che quelli presenti hanno gravi difetti strutturali.

In questi casi, è possibile ricorrere alla fecondazione assistita. I metodi Micro TESE/TESA sono stati utilizzati con successo per aggirare il problema dell’assenza di spermatozoi sani.

Con queste due tecniche TESA o Micro TESE si  estraggono spermatozoi vivi dall’interno dei testicoli.

Nel tessuto testicolare maschile ci sono migliaia di strutture simili a piccoli tubi. Anche se lo sperma non è presente nel liquido seminale, la produzione di spermatozoi continua all’interno di queste strutture. TESA è il processo di rimozione dello sperma dalla pelle iniettando un ago nel tessuto all’interno dei testicoli dell’uomo. Se non è possibile ottenere lo sperma con questo metodo, Micro TESE è una soluzione. Micro TESE ricerca lo sperma vivo al microscopio esaminando biopsie prelevate da diverse aree del tessuto testicolare. A seconda della gravità del problema, è possibile  trovare il 25-50% degli spermatozoi vivi. Il 70% dei problemi di produzione dello sperma viene risolto utilizzando questi metodi. Un recente studio pubblicato su Urology ha messo a confronto le due tecniche con una ricerca retrospettiva su 145 prelievi spermatici in soggetti con criptozoospermia oppure oligospermia severa. Il recupero dei gameti vivi con la tecnica Micro TESE ha avuto successo nel 95% dei casi e nel 92% con la tecnica TESA. Entrambe sono quindi parimenti valide per fornire spermatozoi validi per la procreazione assistita anche se con un piccolo vantaggio nella tecnica di prelievo dal tessuto testicolare.