Sono gli alimenti che attribuiscono super poteri a Superpippo ed oggi esce dalla narrativa dei cartoni animati Disney per entrare a giusto merito negli studi di andrologia. Mandorle, nocciole e noci, insomma alcuni semi a guscio renderebbero super anche gli spermatozoi, i gameti maschili che subiscono insulti e danni da numerose condizioni ambientali.

Tra i diversi fattori ambientali implicati nel declino della qualità dello sperma la dieta è uno dei più plausibili identificati negli ultimi anni. Diversi studi hanno riportato una stretta associazione tra l’alterazione di specifiche firme di metilazione del DNA spermatico e la qualità dello sperma.

I ricercatori dell’Unità di nutrizione umana dell’Universitat Rovira i Virgili, l’Istituto di salute Pere Virgili e CIBERobn (guidato dal dott. Jordi Salas-Salvadó), e i ricercatori dell’Università dello Utah (guidato dal dott. Douglas T.Carrell) hanno valutato per la prima volta l’effetto di un consumo a breve / medio termine di una miscela di frutta a guscio (mandorle, nocciole e noci) sui modelli di metilazione del DNA spermatico in individui sani che riferiscono di seguire una dieta in stile occidentale.

Lo studio è stato condotto su 72 giovani partecipanti sani, non fumatori, dallo studio FERTINUTS (gruppo nut, n = 48; gruppo di controllo, n = 24) ed è stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Andrology.

Questi risultati forniscono la prima prova che l’aggiunta di noci a una dieta regolare in stile occidentale (quella nord americana) influisce sulla metilazione del DNA dello sperma in regioni specifiche provocandone cambiamenti e nella capacità di fertilizzare l’uovo. Nei paesi del Mediterraneo invece siamo parzialmente protetti dalla salutare dieta Mediterranea e dal consumo di olio extravergine di oliva, pomodori e frutta, tutti alimenti ricchi di micronutrienti che proteggono dalle alterazioni degli spermatozoi e proteggono la fertilità maschile.

Salas-Huetos, A., et al. (2020) Sperm DNA methylation changes after short-term nut supplementation in healthy men consuming a Western-style diet. Andrology.doi.org/10.1111/andr.12911.

Condividi questo articolo...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin