Ne soffre circa un uomo su 2 almeno una volta nel corso della vita con disturbi di intensità variabile. 

In alcuni casi può essere addirittura asintomatica mentre in altri si sviluppa ed evolve come una comune, sia pur fastidiosa infiammazione, risolvibile senza conseguenza con un’adeguata terapia. Nessun problema quindi? Non proprio. Perché l’infiammazione che coinvolge la prostata e il primo tratto dell’uretra. Talvolta evolve anche in forme croniche difficili da debellare.

Ma andiamo con ordine: la prostatite può essere batterica o meno (quando non si rileva la presenza di germi riconducibili all’infezione), acuta o cronica, che può determinare un doloroso dolore del pavimento pelvico. La forma acuta esordisce improvvisamente con febbre elevata, difficoltà a urinare, bruciore e dolore a livello del perineo. Sintomi tipici che rendono facilmente individuabile il problema. 

La forma batterica è di solito causata dalla contaminazione di batteri fecali nelle vie urinarie inferiori a causa di scarsa igiene o rapporti anali non protetti, ma anche disordini intestinali e abitudini minzionali. Altri sintomi possono essere un dolore sopra al pube, a testicoli e ano, talora anche nella parte bassa della schiena, il bruciore all’altezza del glande, aumento della frequenza e dell’urgenza di fare pipì con dolore e bruciore. In alcuni casi il paziente nota tracce di sangue nel liquido spermatico che ovviamente lo mette in grande allarme. 

Il trattamento di elezione prevede la somministrazione ed antibiotici ad ampio spettro, in caso in cui invece la situazione sia cronica una spermiocoltura e una urinocoltura permettono in genere di identificare l’agente eziologico ed impostare una terapia mirata che deve durare alcune settimane (4-6) senza interruzioni per essere certi di eradicare correttamente il batterio responsabile.

In questi casi la compliance tra medico e paziente e l’aderenza al trattamento aumentano le probabilità di successo.  Succede infatti che le forme croniche non correttamente curate vedano l’insorgere di sindromi dolorose a livello del pavimento pelvico che peggiorano la qualità di vita dei pazienti. 

Se non correttamente trattata la prostatite può causare problemi di fertilità a causa delle alterazioni del liquido spermatico. Minore movimento degli spermatozoi, diminuzione della quantità del liquido seminale e malformazioni sono i fenomeni più frequenti. 

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