Uno dei problemi della nuova infezione da Covid-19 che sta interessando tutto il mondo è la mancanza di un farmaco efficace. Si tenta quindi con farmaci usati per altre condizioni che in situazioni sperimentali potrebbero almeno migliorare i sintomi più gravi. In Cina e nel resto del mondo, si sta sperimentando ogni tipo di approccio per mitigare gli effetti del virus, accelerare i tempi di recupero e tentare di salvare i pazienti più gravi. 

Il tempo è un fattore fondamentale in attesa di un vaccino che potrebbe essere disponibile non prima di 12-18 mesi. 

Un tempo che non può trascorrere senza terapie almeno di supporto. Al momento sono allo studio farmaci antiretrovirali per l’HIV, antivirali, anti-malarici, anticorpi monoclonali per patologie autoimmuni e molti altri. Nel momento in cui scrivo l’EMA sta esaminando 40 farmaci di cui 5 considerati ‘potenziali terapie’ e 12 candidati vaccini. A questi oggi si aggiunge un farmaco di più stretta competenza urologica, attualmente usato per la disfunzione erettile. 

Il farmaco, un analogo del polipeptide vasoattivo intestinale (VIP) é sotto la lente di ingrandimento dei ricercatori per la sua capacità di fermare gli effetti più gravi della Sindrome da Distress Respiratorio che uccide il 50% dei pazienti affetti da Coronavirus. 

La sindrome prevede un’importante insufficienza respiratoria a causa della tempesta infiammatoria che colpisce i polmoni dei pazienti anziani, fragili e affetti da altre malattie. 

Si tratta dei soggetti che più spesso hanno bisogno di intubazione e ventilazione meccanica allo scopo di portare ossigeno al sangue, funzione che i polmoni non sono in grado di svolgere. Trattamenti che tra l’altro non sono da soli in grado di garantire la sopravvivenza. 

Ecco quindi che l’FDA americana ha autorizzato una serie di sperimentazioni con procedure d’emergenza. 

L’AVIPTADIL è stato individuato anche per le sue precedenti attività nella fibrosi e ipertensione polmonare e sarcoidosi. In Europa è approvato per la DE sotto forma di iniezioni intracavernose in associazione con fentalamina.  

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