Dal livello fisico a quello psicologico, i bassi livelli cronici di testosterone possono avere gravi conseguenze per la salute che non si limitano ad una diminuzione del desiderio o alla mancanza di energie. 

Il testosterone è l’ormone sessuale maschile essenziale responsabile della regolazione della massa ossea e muscolare, della distribuzione del grasso, della produzione di globuli rossi e della fertilità negli uomini (anche le donne producono testosterone, sebbene in genere in quantità minori).

Il testosterone è fondamentale a diverse funzioni come costruire la massa muscolare, prevenire la perdita di densità ossea, favorire la salute cardiovascolare, aumentare il desiderio sessuale ma ha effetti anche sulla salute psicologica. 

Ecco perché individui con basso livello di testosterone possono soffrire di atrofia muscolare, osteoporosi, infarto e depressione insieme ad un senso di stanchezza cronica e affaticamento. 

Sebbene il livello di testosterone diminuisca con l’età, si tratta di un fenomeno fisiologico che non determina problemi di salute a meno che non insorgano sintomi che segnalano che i livelli sono ‘troppo’ bassi, valore che si può accertare con un semplice esame del sangue. 

La mancanza di sonno regolare, l’aumento dello stress psicologico, la mancanza di esercizio fisico, le abitudini sedentarie e le diete che portano ad un aumento del grasso della pancia possono contribuire a ridurre i livelli di testosterone con manifestazioni fisiche che vanno dall’ affaticamento, all’aumento di peso, l’osteoporosi e le malattie cardiovascolari, che possono causare infarto o ictus. In particolare, nel caso degli effetti del testosterone sulla salute cardiovascolare, la ricerca indica che gli uomini con livelli estremamente bassi di testosterone o quelli con livelli significativamente più alti (uomini che assumono in modo aggressivo integratori di testosterone) sono entrambi a rischio di infarto e ictus. In altre parole, un livello di testosterone troppo basso o troppo alto non è favorevole e studi hanno dimostrato che i livelli medi sono cardio-protettivi, e aiutano a proteggere il cuore da potenziali danni.

In particolare per ciò che riguarda l’obesità, questa provoca la conversione del testosterone prodotto dall’organismo in estrogeno dell’ormone femminile. In questo caso, gli effetti sui livelli di testosterone possono essere annullati da uno sforzo concertato di perdita di peso e aumento dell’esercizio.

E anche senza ricorrere ad una supplementazione di ormone, la sua produzione può essere stimolata con un corretto stile di vita che preveda esercizio fisico regolare, una adeguata quantità di sonno, alimentazione equilibrata e riduzione dello stress. 

In particolare l’esercizio fisico regolare aumenta la massa muscolare che a propria volta determina il rilascio di LHRH da parte del cervello, portando ad una maggiore produzione di testosterone.

L’igiene del sonno è altrettanto importante: il testosterone infatti viene prodotto in modo ciclico, con livelli più alti che si verificano naturalmente entro le prime ore del risveglio dal sonno. Dormire alla stessa ora ogni notte e svegliarsi alla stessa ora ogni mattina, con almeno 6-8 ore di sonno, porta a una migliore regolazione di questo ritmo circadiano, con conseguenti livelli di testosterone più alti e coerenti.

Gli ormoni dello stress e una visione negativa della vita in genere possono causare il rilascio di ormoni come cortisolo, adrenalina e noradrenalina. I quali a loro volta inibiscono la produzione di testosterone.

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